Chiarezza anchenelle domandeessenziali.
Risposte semplici ma rigorose su cosa fa Therapsys, come funziona il profilo relazionale e qual è il senso del primo accesso.
Tutte le domande
12 domandeNo. È uno strumento di orientamento iniziale. Serve a mettere a fuoco pattern, dinamiche ricorrenti e aree relazionali che meritano maggiore attenzione. Non sostituisce una valutazione clinica e non fornisce un'etichetta diagnostica, ma rappresenta un punto d'inizio per strutturare un percorso psicologico.
No. È un primo accesso ordinato, non un sostituto del lavoro clinico. Può aiutare sia l'utente che il professionista ad arrivare al colloquio con maggiore chiarezza su ciò che si sta vivendo.
Si ottiene una prima lettura del proprio funzionamento relazionale. Chi desidera proseguire sarà orientato verso il professionista più adatto al fine di valutare l'avvio di un percorso.
No. Il profilo può restare un momento di orientamento fine a sé stesso. Non obbliga a nulla — serve prima di tutto a offrire più chiarezza.
La compilazione del test relazionale richiede circa 3 minuti. È completamente gratuito e non è necessaria la creazione di un account.
Il percorso verrà svolto esclusivamente con psicologi e psicoterapeuti esperti in relazioni, regolarmente iscritti all'albo professionale di appartenenza.
La dimensione relazionale rappresenta uno dei luoghi principali in cui la sofferenza si struttura, si mantiene e si ripete. Il modo in cui amiamo, ci fidiamo, comunichiamo, ci sentiamo accettati o rifiutati influenza profondamente il nostro benessere psicologico. L'obiettivo di chi ogni giorno lavora con Therapsys non si limita allo “star meglio”, ma consente di imparare a vivere legami più sani, autentici e sereni, senza perdere sé stessi per essere amati.
Il metodo RIR è una base comune a tutti i percorsi che proponiamo. Si parte da una lettura mirata del funzionamento relazionale: riconoscere i trigger che mantengono la sofferenza, intervenire in maniera strutturata su di essi e ricostruire un modo più stabile e funzionale di stare in relazione (anche con se stessi).
Therapsys lavora esclusivamente online, perché crediamo che la terapia debba adattarsi alla vita della persona, non il contrario. La modalità online permette di sentirsi accolti nel proprio spazio sicuro, riduce ansia, tempi morti e difficoltà logistiche, favorendo una continuità terapeutica molto più stabile. Le persone tendono a saltare meno sedute, mantenere più facilmente la motivazione e vivere il percorso con maggiore naturalezza e costanza. Inoltre, la terapia online consente di accedere al supporto giusto ovunque ci si trovi, senza limiti geografici, mantenendo la stessa profondità, efficacia e qualità della relazione terapeutica.
Sì. Spesso il primo passo serve proprio a questo: dare ordine e parole a ciò che oggi pesa in modo confuso o ricorrente. Aver perso la bussola è spesso una condizione comune di chi sceglie di investire sulla propria crescita personale.
La durata di un percorso non è definibile a priori in quanto dipende dal tipo di lavoro, dalla profondità del disagio e dagli obiettivi della persona. Viene definito insieme al professionista dopo una prima valutazione clinica.
L'accesso al primo colloquio passa attraverso il profilo relazionale gratuito, che permette di essere orientati verso il professionista più idoneo. In alternativa è possibile contattare direttamente Therapsys tramite il modulo nella sezione Contatti.
Il primo passo non serve asemplificare troppo presto.Serve a leggere meglio.
Therapsys nasce dall'idea che molte sofferenze relazionali non vadano trattate in modo frettoloso o generico.
Prima si capisce cosa sta succedendo,
poi si capisce come muoversi.
Se vuoi un primo accesso più chiaro,puoi partire dal profilo relazionale.
Non per ricevere un'etichetta, ma per iniziare a mettere ordine: riconoscere pattern, aree sensibili e dinamiche ricorrenti.