Questi segnali ti appartengono?
Se almeno uno di questi rispecchia qualcosa che senti, potresti trovarti in un'area relazionale che merita attenzione e comprensione.
Stai valutando un'apertura della coppia ma non sai da dove iniziare a parlarne
Provi gelosia e non sai se significa che la relazione aperta non fa per te
Fai fatica a comunicare bisogni e limiti in modo chiaro al partner
Ti chiedi se la non monogamia sia una scelta condivisa o una fuga da un problema irrisolto
La relazione aperta non è l'opposto dell'impegno
Una relazione aperta è una forma di legame in cui i partner, con consenso reciproco ed esplicito, scelgono di vivere esperienze romantiche o sessuali anche al di fuori della coppia. È una definizione semplice, ma dietro nasconde un'idea diffusa e sbagliata: che aprire la relazione significhi renderla meno seria, meno impegnativa, quasi un modo per non scegliere davvero. In realtà è vero il contrario: una relazione aperta funzionante richiede più comunicazione esplicita, non meno, perché tolgono le regole implicite della monogamia e vanno negoziate da zero.
Un altro equivoco comune riguarda la gelosia. Provarla, anche dentro una relazione aperta scelta consapevolmente, non è un segnale che "non si è abbastanza evoluti" per questo tipo di legame. La gelosia è un'informazione: dice qualcosa su un bisogno di sicurezza, su un limite non ancora esplicitato, su un momento in cui ci si è sentiti meno prioritari. Trattarla come qualcosa da sopprimere, invece che da ascoltare e comunicare, è uno degli errori più comuni in chi si avvicina a questo tipo di relazione.
È importante anche distinguere tra due scenari molto diversi: l'apertura scelta da entrambi come espressione autentica di un desiderio condiviso, e l'apertura proposta come tentativo di evitare un problema di coppia già esistente, distanza, conflitto irrisolto, desiderio sessuale calato. Nel secondo caso, aprire la relazione raramente risolve ciò che non è stato affrontato: rischia piuttosto di complicarlo con una variabile in più.
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“Una relazione aperta non toglie il bisogno di fiducia. Ne chiede di più, non di meno.
Therapsys
Cosa rende sostenibile (o no) una relazione aperta
Le relazioni aperte che reggono nel tempo condividono alcune caratteristiche: le regole non vengono fissate una volta per tutte all'inizio e poi date per scontate, ma vengono rinegoziate periodicamente, man mano che i bisogni e le circostanze cambiano. Entrambi i partner desiderano davvero questa struttura, non solo uno dei due che ha convinto o persuaso l'altro per timore di perderlo.
Alcuni segnali, invece, indicano fragilità: un'apertura decisa sotto pressione o come ultimatum, l'assenza di spazio per parlare apertamente di episodi di gelosia senza sentirsi giudicati, oppure l'uso della non monogamia come punizione o come modo per evitare un confronto scomodo con l'altro. In questi casi, il problema raramente è la struttura relazionale in sé: è ciò che non viene detto attorno ad essa.
Un percorso psicologico, individuale o di coppia, può essere utile per chiarire se il desiderio di apertura è autentico o legato a una pressione esterna o interna, per imparare a comunicare la gelosia senza viverla come una colpa, e per costruire accordi che siano cuciti sulla coppia reale, non su un modello generico letto altrove. Non esiste una formula universale: esiste il lavoro, continuo, di capire cosa funziona per quella relazione specifica.
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