Questi segnali ti appartengono?
Se almeno uno di questi rispecchia qualcosa che senti, potresti trovarti in un'area relazionale che merita attenzione e comprensione.
Dopo un chiarimento ti senti più vicina a lui, non più sola
Puoi dirgli "stasera non ho voglia di uscire" senza passare la serata a sentirti in colpa
Le tue amiche e la tua famiglia non sono sparite da quando state insieme
Quando sbagli qualcosa, puoi ammetterlo senza temere che te lo rinfaccino mesi dopo
Una relazione sana non è una relazione senza conflitti
Uno degli equivoci più diffusi è pensare che una relazione sana sia una relazione dove non si litiga mai, o dove i disaccordi si risolvono sempre con calma e senza alzare la voce. Non è così, e aspettarsi che lo sia porta spesso a sentirsi in difetto per cose normali: una discussione accesa per la gestione delle spese, un malinteso su un impegno preso, un momento in cui uno dei due sbotta perché stanco. Il conflitto, in sé, non dice quasi nulla sulla salute di una relazione.
Quello che conta davvero è cosa succede dopo. Nelle relazioni che funzionano, dopo una discussione arriva un momento di riavvicinamento: qualcuno fa il primo passo, riconosce la propria parte, si torna a guardarsi negli occhi. Questo momento si chiama riparazione, ed è probabilmente l'indicatore più affidabile che esista per distinguere una relazione equilibrata da una che non lo è. Non l'assenza di attrito, ma la capacità di tornare l'una verso l'altro dopo l'attrito.
L'altro elemento che pesa più della tranquillità apparente è l'equilibrio di potere. In una relazione sana, nessuno dei due deve costantemente rimpicciolirsi perché l'altro stia bene: le decisioni importanti si prendono insieme, i desideri di entrambi contano, e va bene anche desiderare cose diverse senza che questo diventi motivo di ricatto affettivo o di silenzio punitivo.
C'è anche un segnale meno intuitivo: lo spazio che resta per la noia, per i momenti in cui non c'è niente di speciale da dirsi e va bene comunque. Le relazioni raccontate sui social sono fatte quasi solo di picchi: viaggi, sorprese, dichiarazioni. Ma la maggior parte del tempo reale di una coppia è fatta di sere qualunque, di silenzi comodi davanti alla tv, di piccole routine che non fanno notizia. Una relazione sana regge bene anche l'ordinario, non solo l'eccezionale.
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“Sapere di poter sbagliare senza perdere l'altro è probabilmente il segnale più sottovalutato di una buona relazione.
Therapsys
I segnali che contano più delle foto delle vacanze insieme
Ci sono segnali di una relazione sana che raramente finiscono su un post: la possibilità di mostrarti stanca, insicura, di cattivo umore, senza dover recitare una parte. Il fatto che lui si preoccupi genuinamente di come stai, non solo di come la vostra storia appare da fuori. La possibilità di avere ancora una vita fuori dalla coppia, amicizie coltivate, interessi personali, senza che questo venga vissuto come una minaccia.
Un altro segnale, spesso sottovalutato, è la reazione alla vulnerabilità: cosa succede quando racconti una paura, un fallimento, un momento in cui non ti sei comportata bene? In una relazione sana, questi momenti avvicinano. In una relazione che non lo è, vengono archiviati e tirati fuori alla prima occasione utile per vincere una discussione successiva.
Vale anche la pena dire cosa una relazione sana non richiede: non richiede di essere sempre certe, di non avere mai dubbi, di sentirsi innamorate allo stesso modo ogni singolo giorno. L'oscillazione naturale del legame, tra fasi più intense e fasi più tiepide, fa parte della normalità di qualunque relazione lunga, e non va confusa con un segnale d'allarme. Il segnale d'allarme è un altro: è quando l'oscillazione va sempre nella stessa direzione, verso il freddo, senza mai tornare indietro.
Nessuna relazione è sana al cento per cento, sempre: ci sono fasi difficili anche nei legami più solidi, periodi di stanchezza, incomprensioni che richiedono tempo. Il punto non è raggiungere una perfezione che non esiste, ma notare se, nel tempo, la relazione tende verso più fiducia o verso più cautela. Se hai dubbi che si ripetono da tempo, parlarne con una professionista può aiutarti a guardarli con più chiarezza, non per etichettare la relazione, ma per capirla meglio.
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